L’amore ai tempi di Milano

In Italia non è solo Verona a poter vantarsi di aver avuto due innamorati celebri. Mi riferisco a Romeo e Giulietta, protagonisti dell’opera di Shakespeare. Milano per non essere da meno risponde con il più tortuoso e complicato amore di Renzo e Lucia, figli del manoscritto più celebre di Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi.
Oggi, due ipotetici Renzo e Lucia non avrebbero vita più facile, ma non a causa del don Rodrigo di turno. Ricapitoliamo: Renzo e Lucia sono pronti a sposarsi, ma don Rodrigo in seguito ad una scommessa fa di tutto per impedire ai due di maritarsi.
Per i contemporanei Renzo e Lucia, se non ci fossero problemi legati alle loro religioni, magari contrastanti, gli unici a cercare di impedire il loro matrimonio potrebbe essere qualche ex geloso o qualche genitore protettivo, ma sono degli ostacoli facili da superare.
Quello che preoccupa davvero i giovani innamorati è la ricerca della casa dove trasferirsi per far nascere il loro nido d’amore. Lui è stato assunto da poco a tempo indeterminato, è felice ma non crede di guadagnare abbastanza. Lei appena laureata, è appena andata a due colloqui ed è pronta a rimandare il viaggio di nozze in cambio di un lavoro.
L’istituto bancario gli ha offerto un mutuo, ma entrambi hanno la sensazione di firmare un patto con il diavolo che senza perdere tempo è pronto a prendersi la loro anima.
Tra una paura e l’altra, manca una settimana al fatidico giorno. L’aria è già tesa e i due giovani sono distrutti. Lui distratto lascia il PC acceso e lei nel romantico gesto di spegnerlo si accorge che sul desktop lampeggia raggiante la pagina Facebook del compagno. Rapido check alle conversazioni, e quando è passata la mezzanotte e quindi mancano solo 6 giorni al matrimonio, tutto è pronto per annullarlo. Ha trovato una conversazione risalente a mesi prima dove lui ringraziava una collega con un cuore. Disastro. Non sarà la peste bubbonica, ma la strage è simile.

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