Rosicate State of Mind

Anche quest’anno vi siete fatti il sangue amaro guardando il campionato.
Per questi ultimi 3 anni la si può considerare un triste abitudine per alcuni, per altri un terribile gioco libidinoso.
Nelle nostre menti rimarrà per molti anni il ricordo di questo campionato, segnato da un record di 102 punti da parte della squadra più forte in assoluto, la Juventus.
Per quanto le altre squadre si siano comportate in modo eccellente, il distacco tra la prima e le altre 19 è abissale.
La Roma tiene vivo il campionato fino a Gennaio, poi nella gita a Torino non rompe la tradizione e torna a casa con un netto 3-0. Ma per loro la lotta non è finita, vinceranno all’ultima giornata, sono troppi anni che ci vanno vicini. La matematica li condanna a 3 partite dalla fine e si concedono anche un giro di valzer con Osvaldo, ex fiamma giallorossa.
Subito dopo la Roma, c’è il Napoli. La squadra che nel mercato estivo aveva speso più soldi, che nei sogni dei propri tifosi e di chi ha importanti ruoli nella società, era la squadra più forte, sicuramente più forte della Juventus. Per loro l’importante non è arrivare primi o ultimi in campionato. L’importante è battere la Juventus. Se non ci riescono trovano miliardi di scuse, la più gettonata di quest’anno è stata quella del razzismo. Nel girone di ritorno è l’unica squadra a battere la Juve, dimostrazione che è davvero la squadra più forte del campionato. Il loro campionato verrà ricordato per quei 21 cm di ipotetico fuorigioco di Llorente nella sfida d’andata contro la Juve. Quei 21 cm hanno un peso troppo più importante dei 24 punti che dividono le due squadre in classifica.
Quarta in classifica è la Fiorentina, complice perfetto in questo campionato. Umilia la Juventus 4-2 dando inizio ad una striscia di vittorie lunghissima per i bianconeri, poi si spegne e finisce lì il suo campionato.
Unica nota stonata in questo campionato è il Milan, che fa pagare i conti societari al suo allenatore Allegri, per poi esonerarlo dopo 4 schiaffi contro il Sassuolo. Il suo successore non si dimostra all’altezza della piazza. Fa molto strano vedere il Milan ottavo in classifica.
Il capitolo Inter lo possiamo chiamare “Anni 90”. Sono tornati quelli di una volta. Piangono, piangono, piangono, piangono, piangono e quando hanno tempo, piangono.
Se sono scarsi è palesemente colpa degli arbitri. Non gli danno un rigore a favore per quasi tutto il campionato, poi quando il grande momento arriva, lo sbagliano. E poi piangono.
Image

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s